tecnologie
La tecnologia al servizio del mio metodo
Esperienza e strumenti digitali, insieme per il tuo sorriso
Credo in un’odontoiatria che sappia unire esperienza clinica, attenzione alla persona e innovazione. Per questo ho scelto di integrare nel mio lavoro tecnologie che mi aiutano a studiare ogni caso e a pianificare il percorso di cura.
Il mio obiettivo non è utilizzare più strumenti, ma scegliere quelli utili alle tue esigenze: per conoscere meglio la situazione, spiegarti le possibilità di trattamento e lavorare con attenzione alla precisione e al comfort.
Le tecnologie che utilizzo
- TAC / CONE BEAM / ORTOPANTOMOGRAFO 3D
- SCANNER INTRAORALE 3D
- SOFTWARE DI CHIRURGIA GUIDATA
- DIGITAL SMILE DESIGN
- LASER A DIODI
- AIRFLOW
- LED PER SBIANCAMENTO
Cone Beam e ortopantomografo: conoscere prima di intervenire
Ogni trattamento parte da una valutazione. Le radiografie panoramiche e, quando indicate, le immagini tridimensionali della Cone Beam mi aiutano ad approfondire lo studio dei denti e delle strutture ossee, raccogliendo informazioni utili alla diagnosi e alla pianificazione.
L’apparecchiatura presente in studio permette di eseguire diversi esami, dalle panoramiche agli approfondimenti delle arcate dentarie, dei seni paranasali e delle articolazioni temporo-mandibolari. La struttura aperta consente il posizionamento in piedi o seduti, agevolando anche i pazienti con difficoltà motorie.
Valuto la necessità di ogni esame in base al caso clinico: la tecnologia deve fornire informazioni utili, evitando esposizioni non necessarie.
Scanner intraorale 3D: l’impronta diventa digitale
Lo scanner intraorale permette di acquisire un’impronta digitale delle arcate e di ottenere un modello tridimensionale della bocca, senza utilizzare le tradizionali paste da impronta. Questo modello offre una base di lavoro per la progettazione protesica e ortodontica.
Le informazioni raccolte possono inoltre essere integrate nella pianificazione chirurgica e nella realizzazione dei dispositivi previsti dal trattamento.
Chirurgia guidata: progettare l’intervento prima di iniziare
La pianificazione digitale consente di studiare il posizionamento degli impianti prima della fase chirurgica. Il progetto considera l’osso disponibile, l’inclinazione e le dimensioni degli impianti, insieme alla futura riabilitazione protesica.
Nel mio percorso di lavoro, il software mette in relazione le immagini della Cone Beam con le scansioni intraorali. Quando le condizioni cliniche lo consentono, questa preparazione può accompagnare procedure meno invasive e la predisposizione della protesi prima dell’intervento. Modalità e tempi vengono valutati individualmente.
Digital Smile Design: il sorriso prende forma nel progetto
La progettazione estetica parte dall’osservazione della persona. Fotografie del viso e della bocca, insieme alle informazioni digitali, permettono di studiare il rapporto tra denti, gengive, labbra e lineamenti. L’obiettivo è ricercare un equilibrio che rispetti le caratteristiche individuali.
Il Digital Smile Design permette anche di condividere una rappresentazione del sorriso progettato prima di iniziare il trattamento. È uno strumento per la progettazione delle faccette e per la visualizzazione di progetti ortodontici e implantari.
Per me, questa fase è anche un momento di dialogo: desidero che tu comprenda il progetto, possa esprimere le tue aspettative e affronti le scelte con maggiore consapevolezza.
Laser a diodi
Il laser a diodi affianca alcuni trattamenti odontoiatrici. Le sue applicazioni dipendono dalle caratteristiche dello strumento e comprendono, per dispositivi e protocolli appropriati, la gestione dei tessuti molli e la riduzione della carica batterica in ambito parodontale.
Il laser a diodi trova inoltre impiego nell’igiene profonda, nello sbiancamento e nella chirurgia implantare. Ne valuto l’impiego secondo le necessità del singolo trattamento.
Airflow
Durante l’igiene professionale, Airflow utilizza un getto di acqua e polveri per rimuovere placca e macchie superficiali. Questo aiuta a ritrovare la colorazione naturale dei denti.
La scelta della polvere e delle modalità di utilizzo deve rispettare la zona da trattare e le indicazioni del prodotto: per esempio, le polveri a base di glicina sono impiegate nella rimozione del biofilm.
LED per sbiancamento
Nei protocolli di sbiancamento che lo prevedono, la luce LED viene abbinata a un gel a base di perossido di idrogeno. L’azione del trattamento è rivolta alle pigmentazioni dei denti, con l’obiettivo di migliorare la luminosità del sorriso.
Prima di procedere, desidero chiarire insieme a te l’obiettivo del percorso e le aspettative, senza presentare lo sbiancamento come una soluzione uguale per tutti.
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